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Racconti di Carnia e di carnici

giuseppe, riflessioni

Il cuore dietro la divisa

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ACAB, sbirri, najoni,…
Sono solo alcuni degli insulti rivolti ai carabinieri. Senza contare le barzellette su di loro.
Che sia perché alcune, poche – ma sempre troppe, è vero – mele marce hanno infangato il nome dell’Arma?
Secondo me no. Credo sia più perché loro vigilano affinché le leggi e le regole vengano rispettate, e il loro compito è, appunto, farle rispettare. E moltissimi italiani, ammettiamolo, sono restii ad assumesi le proprie responsabilità, preferendo cercare scappatoie furbastre e capri espiatori.
In questi giorni, in cui veniamo chiamati per il bene comune, anzi: per salvarci la vita, a stare in casa e vediamo gente fuori in ogni luogo e in ogni lago, capiamo più che mai quanto gli italiani siano refrattari a rispettare le regole e le imposizioni…
‘Ah, ma I carabinieri sono violenti, prepotenti, abusano del loro ruolo, si mascherano dietro una divisa…’
Boh, io ne conosco molti e ho sempre riscontrato in tutti solo gentilezza, dedizione, amore per la nostra patria e il loro lavoro.
Siete mai entrati in una caserma dei carabinieri? Lo sapete che molte persone, spesso anziani, ma anche giovani che soffrono di solitudine, ci vanno o telefonano solo per poter parlare con qualcuno che li ascolti? E lì trovano sempre una persona disposta ad ascoltare e confortare.
E avete mai pensato che anche loro sono padri, figli, mariti, fidanzati, amici? E quanto è dura per loro, ogni giorno, assistere alle  bruttezze che devono per forza vedere, o comunicare ai parenti la morte di un loro caro?
Credete siano immuni, impermeabili, alle emozioni, ai  sentimenti, al dolore altrui?
Sono loro che vedono, spesso per primi, i cadaveri di ragazzi giovani, o di bambini, e questo non li lascia indifferenti, non può farlo…
Sono loro a dover ascoltare le confessioni di crimini terribili, e poi tornare a casa, dalla loro famiglia, e tenersi tutto dentro, fingendo che tutto quel dolore, quella angoscia, restino fuori dalle loro case, per poter andare avanti e condurre una vita il più ‘normale’ e serena possibile.
E spesso vengono insultati, odiati, visti come un nemico.
E invece siamo noi per primi il nostro nemico… Lo siamo quando ci mettiamo in auto dopo aver bevuto, o quando guidiamo e parliamo al cellulare, quando violiamo la quarantena, quando infrangiamo tutte quelle leggi che se rispettate salverebbero vite che invano vengono perse.

Rispettiamo la legge, le regole e i Carabinieri, che ogni giorno lavorano per darci un posto più sicuro in cui vivere.

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